Atrofia del polpaccio destro vista da dietro

Como trattare l'atrofia del polpaccio?

Anche altri difetti estetici relativi ai tessuti molli possono essere trattati con gli impianti personalizzati. En particolare l'atrofia del polpaccio.

Poiché la progettazione degli impianti corrisponde perfettamente all'anatomia del paziente, in molti casi è possibile correggere ipotrofie muscolari congenite acquisite agenesie dovute a:

  • piede equino varo
  • postumi di poliomelite
  • malattie degenerative
  • postumi traumatici e/o chirurgici
Body

Atrofia del polpaccio: definizione e origine

L’atrofia del polpaccio corrisponde a un’insufficienza del volume della gamba, unilaterale o bilaterale, che colpisce principalmente le masse muscolari della parte posteriore (muscoli gemelli) e secondariamente lo scheletro del ginocchio, della gamba e della caviglia.

L'origine di questa atrofia può essere congenita o costituzionale. Le atrofie acquisite sono conseguenza di una malattia o di un intervento chirurgico : poliomielite, piede torto, SLA, lupus, meningocele, chirurgia del piede. È presente una deformazione spesso unilaterale e un’asimmetria rispetto all’altro arto.

L’impatto funzionale e più spesso moderato o dovuto a una riduzione delle attività fisiche indotta dall’alterazione dell’immagine corporale. Pertanto, l’obiettivo della correzione è puramente morfologico.

La tecnica degli impianti 3D su mesura

Da una scansione 3D del paziente, si realizza una copia virtuale del polpaccio, compresi tutti i tessuti (ossa, muscoli, cute e cartilagine). Quindi l’impianto viene progettato virtualmente al computer, viene realizzato un prototipo o preparata una copia perfetta dell'impianto. Il nostro partner Sebbin si occuperà della produzione finale in gomma siliconica di questo prototipo, secondo le norme ISO vigenti. Questa tecnica ci permette di ottenere un impianto definitivo, con bordi invisibili e perfettamente adattato all'anatomia del polpaccio del paziente.

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Intervento e esiti

Operazione di atrofia del polpaccio con impianto di silicone

Intervento

  • Si tratta della tecnica messa a punto e pubblicata dal Dott. Glicenstein nel 1975, Tecnica aggiornata dal Professor Chavoin, con impianti in gomma siliconica progettati al computer.
  • L'intervento si svolge in posizione prona, in anestesia generale, e dura meno di 1 ora e presenta rischi minimi. 
  • Il chirurgo traccia la posizione della cavità, fa un'incisione nell'incavo del ginocchio e inserisce l'impianto.
  • Il ricovero è al massimo di 3 giorni.

Vista 3D dell'impianto personalizzato per correggere l'atrofia del polpaccio

Esiti chirurgici

  • Esiti chirurgici scarsamente dolorosi: il dolore è trattato con semplici analgesici.
  • Nessuna cura post-operatoria: i punti sono riassorbibili, non è necessario il drenaggio, bensì solo un bendaggio per 8 giorni e un corpetto compressivo da indossare per 1 mese.
  • Visita di controllo dopo 8 giorni con eventuale incisione del sieroma
  • Congedo per malattia per 15 giorni e astensione dalla pratica sportiva per 3 mesi.

Resultati

Questa tecnica apporta un reale miglioramento del volume, ma non può dare una simmetria perfetta nelle atrofie che interessano anche lo scheletro e le articolazioni. Il terzo distale della gamba, povero di muscolo, viene corretto in modo imperfetto dall’impianto e potrà essere considerata la possibilità di un secondo intervento complementare di innesto di tessuto adiposo.

Vista frontale prima e dopo l'intervento chirurgico per atrofia del polpaccio

Vista frontale prima e dopo l'intervento chirurgico per atrofia del polpaccio

Testimonianze

Chirurgo

Nessuna testimonianza

Paziente

Ho fatto l’intervento presso lo Studio Regina Maria Pia per aumentare il volume del polpaccio destro, visto che sono nato con piede torto monolaterale e di conseguenza avevo il polpaccio un po' atrofizzato. Ho fatto varie ricerche prima di intervenire e ho deciso di affidarmi al DR.

Lorenzo, 24 anni, Roma